Campioni senza età (e con due bronzi così!). Sono i Master siciliani

Il quattro di coppia femminile del Telimar premiato dal presidente della Fic Giuseppe Abbagnale
Una master prima della gara
Un master prima della gara

Che cosa ne sarebbe del canottaggio senza Allievi e Cadetti? Facile! Questo sport si estinguerebbe in un paio d’anni. Beh, allora – penserebbe qualcuno – teniamoci strette le nuove generazioni e lasciamo a se stesse le vecchie. Quelle che hanno imboccato gli “enta” o, peggio, gli “anta”. Del resto, i “vecchietti”, quelli che vanno all’allenamento “tanto per…”, tanto per sfuggire a mogli e mariti, ai capricci dei figli, alle beghe lavorative, quelli che ti trovi in canottieri a orari (mattutini) disumani, quelli dell’allenamento la domenica, insomma i Master, sono buffi, con le loro pancette accentuate, i muscoli rilassati e le “capocce” (dei maschi) che sembrano piazze semideserte. E poi non hanno più nulla da chiedere al canottaggio. In Italia, i sostenitori di questa teoria sono ancora tanti. E sono gli stessi che spremono i ragazzini a 15-16 anni, finché poi a 18 non gli fanno passare la voglia, spianandogli una carriera da “playstation addicted”… mentre padri e madri, garda un po’, s’iscrivono alla Canottieri. E magari fanno pure la gara che non t’aspetti. 

A destra, Fabrizio Pollaci e Andrea Citrolo
A destra, Fabrizio Pollaci e Andrea Citrolo

Un po’ com’è successo a un gruppo di nostri valorosi atleti già “enta”, se non addirittura “anta” (alcuni abbondantemente genitori, altri ancora no), che hanno preso remi, passione e coraggio e si sono lanciati al Campionato italiano Master, organizzato a Sabaudia lo scorso fine settimana. Come nella più bella delle avventure, sono arrivate anche le (belle) sorprese, entrambe di bronzo, entrambe firmate Telimar: la prima è merito del doppio Master A composto da Fabrizio Pollaci e Andrea Citrolo, l’altra del quattro di coppia Master D femminile, con a bordo Vera Werber, Sabrina Spedale, Anna Lia  Morici e Giulietta Mondini.

Il quattro di coppia femminile del Telimar premiato dal presidente della Fic Giuseppe Abbagnale
Il quattro di coppia femminile del Telimar premiato dal presidente della Fic Giuseppe Abbagnale

Medaglia sfiorata, ma gara da incorniciare per il quattro senza Master C, del misto Thalatta-Tennis Vela con sopra Augusto Saija, Fabio Zanghi, Davide Giardina, Francesco Longo: i quattro messinesi hanno sfiorato il podio, fermandosi a un secondo dal quarto e a due dal bronzo.

Tre buone prestazioni che dimostrano come non servano per forza fasce muscolari da copertina e allenamenti estenuanti per provare l’ebrezza della gara, e magari vincere pure una medaglia. “Sì, ma non sono loro il futuro”, direbbero gli scettici fustigatori di ragazzini. Vero! Ma come la vita c’insegna, non c’è futuro senza passato. Non ci sono campioni senza maestri. All’estero l’hanno capito da tempo – basti guardare il numero d’iscritti alle gare nazionali e internazionali in Nord Europa. Perché, per quanto meno atletici e (tecnicamente) belli da vedere, sono spesso l’anima delle società, il cuore pulsante del nostro amato canottaggio. E allora, domani, quando in società ne incontriamo uno, facciamogli un applauso e chiediamogli di venire più spesso, di portare un amico. E di fare da “master” ai nostri figli. 

 

 

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