Campionato italiano indoor: bronzo per Giulia Mignemi, brilla Gaetani Liseo

A destra, Gilia Mignemi riceve il bronzo

Parte bene la Sicilia al Campionato italiano indoor di San Miniato (Pisa), primo importante appuntamento del 2016. A regalare la medaglia più importante alla spedizione siciliana è stata Giulia Mignemi (Aetna), che nella categoria Junior è arrivata terza col tempo di 7’30.10 dopo Claudia Cabula (Sannio), seconda con 7’20.50, e Aisha Rocek (Lario), prima con 7’11.10. La catanese si conferma protagonista sulla scena nazionale, pur non essendosi espressa al meglio delle sue possibilità, come spiega il padre e allenatore Antonio: “In allenamento girava su tempi molto inferiori, infatti lei non è molto soddisfatta del risultato di oggi. Io, però, sono contento perché Giulia è sotto carico e per noi questa era solo una tappa. Abbiamo deciso di fare questa gara per riassaporare l’atmosfera della competizione. Il nostro vero obiettivo resta il singolo e Piediluco, dove forse Giulia farà anche una barca multipla”.

A destra, Gilia Mignemi riceve il bronzo
A destra, Giulia Mignemi riceve il bronzo

Sempre tra le donne, ma nella categoria Master C, ha vinto il bronzo Maria Carolina Valguarnera (Telimar), col tempo di 3’46.20, confermandosi tra le migliori Master siciliane.

Tra gli uomini, ottimo risultato a livello cronometrico per Emanuele Gaetani Liseo (Telimar), che nella categoria Under 23 è arrivato quinto col tempo di 6’09.23, migliorando di ben sei secondi il suo record personale. Prestazione ben al di sotto delle aspettative per il compagno di squadra Mirko Cardella, decimo con 6’30.50, che, però, nelle settimane scorse ha dovuto interrompere gli allenamenti per dieci giorni, a causa di un piccolo intervento.

Al centro, Emanuele Gaetani Liseo
Al centro, Emanuele Gaetani Liseo

“Sono soddisfatto”, spiega il direttore tecnico del Telimar, Marco Costantini, “perché abbiamo raggiunto gli obiettivi preposti: i ragazzi sono andati a San Miniato, seguiti dal tecnico Marco Tirenna, non tanto per il risultato quanto per mettersi alla prova, ovvero per tenere, almeno per i primi 1000-1500, le medie tenute in allenamento. Voglio che imparino a dare il massimo e non a gestirsi. Emanuele, in questa gara, c’è riuscito. Mirko no, per via dello stop forzato di dieci giorni. Sicuramente, però, mi sarei aspettato da lui un tempo migliore di quello che ha fatto”.

A destra, Mirko Cardella
Mirko Cardella col body blu, rosso, verde.

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