Super Campionato, Armeli e Lama campionesse italiane: “Siamo più forti delle giovani”. Si rivede Ficarra, quinto e con un grande progetto

Da sinistra, Lama e Armeli. Foto di C. Cecchin.

Un oro e diversi piazzamenti per la Sicilia al Super Campionato italiano di Varese, l’evento che, da giovedì a domenica, ha visto scendere in acqua – nei primi due giorni – le categorie Ragazzi, Under 23 ed Esordienti e poi – negli ultimi due – Pararowing, Junior, Pesi Leggeri e Senior. Una scelta senza precedenti, dettata dall’emergenza covid, ma anche dal tentativo della Federazione di studiare una nuova formula che concentri in un’unica manifestazione i campionati di categoria e che, con qualche aggiustamento, potrebbe essere ripetuta in futuro. I quattro giorni di gare sono stati segnati dall’assenza di diversi atleti – su tutti quelli della Nazionale maggiore, per la presenza di alcuni positivi al tampone per il coronavirus dopo l’Europeo di Poznan – e di alcune società, tra cui la Canottieri Palermo: anche la società giallorossa, allenata da Benedetto Vitale, è rimasta in quarantena per via di alcuni casi di positività, che avevano già comoportato l’assenza dal Campionato siciliano di Poma.

Ma veniamo alle gare. L’unica medaglia, preziosissima, della spedizione siciliana è targata Telimar. A vincere il titolo italiano è il doppio femminile Senior formato da Elena Armeli e Violante Lama, già campionesse italiane Master, a inizio settembre a Ravenna, nei singoli e in doppio, e ancora prime ai Campionati di Coastal di Lignano Sabbiadoro, un mese fa. Per le ragazze allenate da Marco Costantini, una gara da manuale: partite nel gruppo con un avvio “controllato”, le palermitane hanno poi imposto un ritmo altissimo, insostenibile per le avversarie. E così Armeli e Lama sono piombate al traguardo in 7:20:69 e un un vantaggio siderale sulle inseguitrici: 8 secondi sulla Canottieri Flora e 18 sulla Canottieri Firenze. Seste Luna Feola e Rosanna Parisi (Cus Catania). “Abbiamo tenuto un ritmo di 35 colpi per tutta la gara, con un finale a 38. Alla fine mi scoppiavano le gambe, Violante a momenti piangeva. E’ stata un’emozione fortissima. Ci siamo ritrovate e dimostrato che pur essendo più grandi delle altre, se ci sono forza e allenamento, i risultati si possono fare. Devo dire grazie al mio allenatore Marco Costantini e alla società che hanno creduto in noi, puntando su atlete grandi. Lei dice che ha 20 anni più altri 20 di esperienza. Io ne 20 più 10 di esperienza”.

Per la Armeli anche un bronzo sfiorato al timone del quattro Pararowing Pr3 Id. Insieme a Francesco Di Donato, Gabriele Cavallo, Alessandro Aiello e a Valeria Galioto sono arrivati ad appena 7 decimi dal podio.

Soddisfazione anche in casa Peloro, dove Giovanni Ficarra è arrivato quinto in singolo Pesi leggeri, col tempo di 7:29:22. Un bel ritorno sulla scena nazionale, dunque, per il due volte campione del mondo Under 23, che per il futuro ha grandi progetti: “Sono felice del risultato raggiunto, il singolo non è la mia specialità visto che sono un vogatore di punta. Non gareggiavo questa barca da otto anni, ovvero quando, nella categoria Ragazzi, sono arrivato secondo”, dice Ficarra, che è anche allenatore della squadra messinese. “C’è tanto da migliorare e spero di tornare su una barca di punta con un compagno che mi appoggi per provare a qualificarmi per il mondiale in due senza Pesi leggeri che si svolgerà a Shanghai. Per quanto riguarda la squadra, sono felice per i risultati dei miei due singolisti e per il doppio Junior: non sono riusciti a passare in semifinale, ma sono giovani e hanno tanta esperienza da fare”.

Soddisfatto dei suoi ragazzi è anche Diego D’Arrigo, tecnico del Cus Catania. Rosanna Parisi ha sfiorato il podio nel singolo Esordienti, pur gareggiando con un dito rotto e arrivando a meno di due secondi dalla Savorani, della Canottieri Ravenna. Buon sesto posto per Luna Feola nel singolo Under 23, discreto il piazzamento del quattro di coppia ragazzi – decimo – formato da Umberto Sichili, Vito Rosalia, Antonio Calvo, Guglielmo Conti. “Sono stati quattro giorni intensi”, dice D’Arrigo. “Il Cus Catania ha dimostrato ancora una volta il suo valore. Siamo all’inizio di un grande percorso”.

L’ultimo piazzamento riguarda il quattro di coppia Under 23 Pl del Lauria, quinto in finale, con Francesco Armetta, Armando Barraja, Andrea Benigno, Riccardo Leo.

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