La Canottieri Peloro compie 30 anni. Femminò: “Con 200 tesserati siamo diventati grandi!”

Trent’anni e non sentirli. Compleanno speciale per la Canottieri Peloro, il club messinese diventato tra i protagonisti del canottaggio siciliano con duecento tesserati, due mondiali, cinque titoli italiani e svariati podi nazionali e regionali vinti dal 2012 a oggi. Un crescendo inarrestabile legato ai quattro registi di questa rinascita: il fondatore, Franco Cama, il presidente Dario Femminò, la capo allenatrice Alda Cama e l’atleta – oggi anche allenatore e direttore sportivo – Giovanni Ficarra.

“Dalla fondazione fatta da Franco Cama, io sono presidente da poco più di 10 anni”, spiega Femminò. “Nonostante siamo la più giovane società Messinese posso affermare che oggi siamo una importante realtà grazie al grande numero di tesserati e a risultati che hanno raggiunto l’apice con i due mondiali vinti da Ficarra nel 2015 e 2017, di cui il secondo con Sebastiano Galofaro”. Risultati che hanno portato entusiasmo e voglia di fare nella società dello Stretto, oggi sul podio delle società siciliane in termini di risultati, insieme a Telimar e Canottieri Palermo, e al trentesimo posto nella classifica generale nazionale 2019.

Ma che cosa c’è dietro l’impennata di successi del piccolo club messinese? “Senza dubbio, la passione per lo sport“, continua Femminò. “Ognuno di noi trasmette esperienza, conoscenza, capacità, passione ai nostri atleti che arricchiscono ogni giorno la famiglia Peloro. Io, come tutti, la considero tale: non mi sento il presidente ma il compagno di squadra, l’amico, il fratello: ogni giorno seguo in barca tutti gli atleti, dal più piccolo al più grande, remo con loro e mi diverto con loro. Lo stesso spirito ce l’hanno Giovanni, atleta, allenatore e direttore sportivo, Alda, che ci segue sempre anche se vive e lavora fuori, e Franco che, con la sua esperienza, ci sostiene quotidianamente”.

Dunque, passione, amicizia, ma anche iniziative in ambito sociale che hanno allargato gli orizzonti della Peloro e dato visibilità al club: da qualche anno, la società è impegnata nella salvaguardia ambientale del lago di Ganzirri e di un porzione della costa messinese, con campagne di pulizia che periodicamente coinvolgono gli atleti, soprattutto i più giovani. E c’è poi il progetto Rowing Against Cancer, che ha portato persone impegnate nella battaglia contro il cancro a fare canottaggio alla Peloro, con un percorso riabilitativo.

“Siamo riusciti a creare una gran bella squadra, che è cresciuta anche quest’anno nonostante l’emergenza covid”, spiega Ficarra. “Abbiamo una ventina di atleti per ogni categoria, dagli Allievi ai Master. E tra gli under 17 c’è una netta prevalenza di ragazze che si sono iscritte da noi perché le società di pallavolo e basket da cui venivano hanno chiuso a causa delle misure anti covid. Questi trent’anni sono un gran bel traguardo. Ringrazio vivamente la famiglia Cama, in particolar modo Franco e sua figlia Alda Cama per aver creduto in me, quando nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo. All’età di 14 anni mi hanno permesso di partire per il centro di preparazione olimpica di Piediluco per iniziare una delle avventure più belle e folli della mia vita, che mi hanno formato e fatto diventare uomo. Grazie all’incrollabile supporto del mio allenatore Alda, sono riuscito a vincere due mondiali e diversi titoli nazionali ed internazionali. Ringrazio anche il presidente Dario Femminò che, dal 2016, mi ha accolto a Messina dandomi la possibilità di crescere ulteriormente come allenatore e come persona. Siamo un team pazzesco, che ha scritto un pezzo di storia che rimarrà incisa nella nostra città”.

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